La Valle d'Aosta è spesso citata come la regione con il minor numero assoluto di laureati in Italia, in gran parte dovuto alle sue ridotte dimensioni demografiche. Tuttavia, le percentuali più basse di laureati (25-39 anni) si riscontrano in particolare nelle province del Sud, come Siracusa e Foggia.
Gli atenei del Centro-Sud registrano la maggiore percentuale di laureati con lode: la Sicilia guida la classifica con il 36%, seguita da Umbria (35%) e Lazio (34%). Valle d'Aosta (17%) e Piemonte (19%) sono invece le regioni con la minore percentuale di lodi.
Roma città con più laureati in Italia: i dati delle università Nel 2024, con 66.271 studenti che hanno portato a termine il loro percorso di studi, Roma si è confermata al primo posto in Italia per numero di laureati.
Nonostante alcuni progressi negli ultimi anni, l'Italia è molto lontana dall'obiettivo europeo fissato per il 2030. Restano forti le differenze territoriali. Nel 2024 in Italia la quota di persone con titolo di studio terziario nella fascia d'età 25-34 anni era del 32%. Dopo la Romania, è il dato più basso in Ue.
Il Lussemburgo è primo in classifica: ha infatti il 61% dei giovani tra i 25 e i 34 anni laureati. A seguire c'è l' Irlanda e Cipro con il 58%, che assieme a Belgio, Danimarca, Spagna, Francia, Slovenia e Svezia compongono il gruppo di stati che ha già raggiunto l'obiettivo definito dall'Ue.