Domanda di: Sig. Secondo Martinelli | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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La religione romana è di stampo politeista, ovvero caratterizzata dalla presenza di molte divinità. La divinità suprema a Roma è Giove (per i Greci Zeus), a cui tutti gli altri dèi sono soggetti come i membri di una stessa famiglia sono soggetti alla volontà di un padre.
Dodici furono gli Dei principali di Roma: Apollo, Cerere, Diana, Giove, Giunone, Marte, Mercurio, Minerva, Nettuno, Venere, Vesta e Vulcano. Apollo fu importato dalla religione greca senza alcun corrispondente romano. Era Dio della musica, della poesia, della guarigione e della profezia.
Le origini della religione romana vanno individuate nei culti delle popolazioni italiche, nelle tradizioni religiose dei popoli indoeuropei che, probabilmente a partire dal XV secolo a.C., migrarono nella penisola, nelle civiltà etrusca e della Grecia e nelle influenze delle civiltà del Vicino Oriente occorse lungo i ...
A un aspetto privato, che si configurava nel culto delle divinità del focolare domestico (Lari, Penati, Vesta), si affianca la religione pubblica, il cui scopo era stabilire e conservare rapporti giusti tra la città e gli dèi, in modo che gli dèi fossero sempre favorevoli.
Nella religio trovavano un ampio spazio anche pratiche legate alla superstitio. Le offerte alla divinità potevano essere incruente (offerta di libagioni, prodotti della terra) o cruente ( sacrificio di animali). Le seconde venivano considerate nettamente più efficaci.