Il 22 maggio in molte chiese si festeggia Santa Rita da Cascia. Una santa dalle molte particolarità che stranamente si coniugano con la normalità della sua vita, specie di quei tempi, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana.
È considerata la santa degli impossibili perché si ricorre alla sua intercessione nei casi che sembrano disperati. Oggi ricorre la memoria liturgia di Santa Rita da Cascia, «donna, sposa, madre, vedova e monaca» - ha ricordato il Papa – e insieme modello di vita più che mai valido anche oggi.
Fa' che io imiti la tua dolce mitezza, la tua forza nelle prove e la tua eroica carità e chiedi al Signore che sappia sopportare le mie sofferenze perché possano giovare a tutti i miei cari e che tutti possano camminare sereni verso la Patria eterna, dove tu ci attendi nella gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito ...
Rita chiese a Gesù di condividere almeno in parte la Sue sofferenze. Avvenne allora il prodigio: S. Rita fu trafitta da una delle spine della corona di Gesù, che la colpi alla fronte.
Tra i pochi i santi sposati che la storia del Cristianesimo può enumerare, Santa Rita Da Cascia è forse la più amata. Invocata come protettrice dei matrimoni e delle cause perse, fu sposa e madre, prima di prendere i voti.