L'Annapurna I (8.091 m) in Nepal è spesso considerata la scalata più pericolosa e mortale al mondo per le alte quote, con un tasso di mortalità che supera il 30%. Tra gli ottomila, il K2 (8.611 m) è ritenuto la "Montagna Selvaggia" più tecnica e difficile, mentre il Monte Hua in Cina è famoso per il suo sentiero turistico estremamente pericoloso.
Le "Scale della morte" sono una serie di gradini in pietra costruiti dagli Inca che conducono alla cima di Huayna Picchu, in Perù, una delle ripide montagne che si affacciano su Machu Picchu.
La montagna considerata più difficile da scalare è il K2 (8.611m), soprannominato "Montagna Crudele", per le sue pareti ripide, il ghiaccio instabile e il meteo estremo, con un tasso di mortalità molto più alto dell'Everest, anche se l'Annapurna I (8.091m) detiene il primato di montagna più pericolosa in termini di rapporto vittime/scalatori. Altre vette estreme includono il Nanga Parbat, il Kangchenjunga e, nelle Alpi, l'Eiger e il Cervino.
Sebbene non sia il picco più alto, il K2 è spesso considerato la montagna più pericolosa e difficile da scalare, guadagnandosi il temuto soprannome di "Montagna Selvaggia".
Anche il K2 presenta molti pericoli naturali, in particolare il massiccio seracco di ghiaccio in aggetto poco oltre il C4 sulla via dello sperone. Il K2 ha un tasso di mortalità in vetta di circa il 20%, ancora super pericoloso, ma con un rischio di valanga inferiore rispetto all'Annapurna.