Qual è la teoria di Pirandello?

Domanda di: Donatella Negri  |  Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026
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La teoria di Pirandello si basa sul relativismo psicologico, sulla "crisi dell'identità" e sul conflitto tra "vita e forma", sostenendo che la realtà oggettiva non esiste, ma è frammentata in innumerevoli punti di vista soggettivi (il concetto di "Uno, nessuno e centomila"). L'uomo è intrappolato in "maschere" sociali che gli impongono ruoli fissi, portando a un'incomunicabilità profonda e a una scissione tra ciò che si è interiormente e ciò che si appare agli altri.

Quale teoria formulò Pirandello?

Luigi Pirandello, Il pensiero: una visione vitalistica ispirata a Henri Bergson che interpreta la vita come “eterno divenire”, confluita nella teoria delle maschere, della frammentazione dell'io e nel relativismo conoscitivo.

Su cosa si basa il pensiero di Pirandello?

Il cuore del pensiero di Pirandello ruota attorno al concetto di identità come finzione. Nelle commedie, nei romanzi e nei drammi di Pirandello, le maschere acquistano un'importanza, ossia l'identità con cui una persona si presenta.

Su cosa è fondata la visione della realtà di Pirandello?

La teoria di Pirandello si fonda sul relativismo: la realtà è soggettiva e muta a seconda dei punti di vista, e l'identità dell'uomo è frammentata in una molteplicità di maschere imposte dalla società. Questo porta all'incomunicabilità e al contrasto tra ciò che si è e ciò che si appare.

Luigi Pirandello era di destra?

Pirandello non aveva mai preso specifiche posizioni politiche, tranne l'ammirazione per il patriottismo garibaldino di famiglia. L'idea politica di fondo di Pirandello era legata principalmente a questo patriottismo risorgimentale.

LUIGI PIRANDELLO - thought and poetics