Lo scopo di un'impronta su impianti è quello di registrare la posizione a livello tridimensionale dell'impianto col transfer, in modo da inviare le informazioni corrette al laboratorio per eseguire la protesi.
L'impronta dentale è un calco che riproduce fedelmente i denti e le gengive del paziente. Questo calco viene utilizzato per realizzare i modelli in gesso dell'intera arcata dentale che possono servire per vari scopi, ad esempio per realizzare apparecchi ortodontici oppure protesi dentarie, ma anche impianti dentali.
Le impronte digitali, registrate in sicurezza all'interno della CIE e non memorizzate in altre banche dati, non rappresentano un sistema di schedatura, ma una forma di tutela dell'identità fisica e digitale del cittadino, con l'obiettivo di contrastare il rischio di sostituzione di persona e il furto d'identità.
Perché l'odontotecnico deve conoscere i materiali da impronta?
Come abbiamo detto, saper prendere una buona impronta è fondamentale per la buona uscita della protesi, la quale, se fatta in modo impreciso, col passare del tempo può danneggiare le gengive e causare complicazioni o malattie parodontali.
L'impronta dentale altro non è che un calco dentale, cioè una riproduzione fedele delle arcate dentali o di una sezione di arcata dentale. Il modello che si ricava sarà utilizzato per realizzare protesi dentali e apparecchi ortodontici, a seconda delle necessità del paziente o della paziente.