L'olio più sano per friggere è l'olio extravergine di oliva (EVO), grazie all'alto contenuto di antiossidanti e grassi monoinsaturi che resistono alle alte temperature ( 210 ∘ 𝐶 2 1 0 ∘ 𝐶 punto di fumo). In alternativa, l'olio di semi di arachide (più neutro) o l'olio di girasole alto oleico sono ottime opzioni stabili.
L'olio extravergine mantiene un punto di fumo molto alto (195° circa) rispetto ad altri oli da cucina (per l'olio d'arachidi il punto di fumo è a 180°, mentre l'olio di girasole è a meno di 130°). Ecco perché viene considerato il migliore da utilizzare per la frittura.
Fra gli oli di semi uno dei più indicati è l'olio di semi di arachide: quest'olio di semi ha il suo punto di fumo a 180° ed un buon contenuto in acidi grassi monoinsaturi. Grazie a questa sua buona stabilità alle alte temperature risulta uno degli oli da preferire, qualora non si possa impiegare l'extravergine.
I 180°C infatti rappresentano un punto comune a cui ogni chef può fare riferimento. Per le fritture sono consigliati dunque quegli oli (olio di arachidi e olio di girasole) con un punto di fumo elevato, superiore ai 180°C.
Qual è l'olio migliore per friggere le patatine fritte?
Olio, meglio quello d'oliva (o di arachide)
Un po' come l'olio d'oliva, che però sorpassa l'arachide e si piazza al primo posto per qualità e bontà. Friggere le patatine fritte in quest'olio è certamente più sano, anche se il sapore risulterà più intenso e spiccato.