Un ragioniere è un professionista esperto in contabilità, amministrazione e fisco, spesso definito contabile, impiegato amministrativo o ragioniere commercialista se iscritto all'apposito albo. Storicamente diplomato presso istituti tecnici commerciali, oggi con l'unificazione degli albi (sezione A o B) lavora in aziende o studi professionali occupandosi di bilanci e fisco.
Per questo un ragioniere, iscritto nella sezione A dell'Albo unico può utilizzare il titolo professionale di commercialista o di ragioniere commercialista, ma non quello di dottore commercialista, anche se nel frattempo ha conseguito la laurea magistrale in Economia.
Qual è la differenza tra un ragioniere e un commercialista?
Sebbene l'albo unico abbia unificato le due professioni, la Corte di Cassazione ha stabilito che ciò non elimina le differenze sostanziali tra ragionieri e dottori commercialisti. L'unica differenza osservabile è di natura meramente formale ed è il titolo professionale diverso di cui ciascuno può fregiarsi.
In Italia si studia la Ragioneria negli Istituti Tecnico Commerciali, per l'appunto: si tratta di scuole secondarie superiori, che rilasciano un Diploma di Ragioniere e Perito Commerciale.
Un ragioniere è in grado di svolgere molteplici mansioni all'interno dell'organizzazione in cui è impiegato. Tra le principali, possiamo elencare la tenuta della contabilità aziendale per la determinazione del reddito d'impresa, il monitoraggio dei flussi finanziari e la predisposizione di report periodici.