Domanda di: Sig. Kris Galli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Festa della natività di Gesù Cristo. La festa è ignota ai Padri dei primi 3 secoli e manca una tradizione autorevole circa la data della sua istituzione. Si ritiene che sia d'origine romana ed è certo che a Roma, verso la metà del 4° sec., si celebrava il 25 dicembre.
Sono passati quasi XVIII secoli da quando, nel 274, l'Imperatore romano Aureliano, estimatore dei culti orientali, introdusse ufficialmente nella religione romana, e nei suoi rituali, la celebrazione del “Dies Natalis Solis Invicti” da cui, intorno all'IV secolo, Epifanio di Salamina, un vescovo e scrittore greco, ...
Nell'antica Roma, infine, il 25 dicembre veniva festeggiato Mitra, il dio del sole invincibile (sol invictus). Quando però l'imperatore Costantino nel 330 d.C. si convertì al cristianesimo, il 25 dicembre si incominciò a festeggiare non più il "Natalis solis" ma il "Natalis Christi".
Il “vero” significato del Natale, sia esso religioso , cristiano o laico risiede nel messaggio di “Quel Bambino” che viene al mondo, la speranza, la luce che illumina, l´atmosfera della “rinascita”, l´entusiasmo di ciò che ancora è in grado di promettere il futuro: la promessa del tempo.
Attorno al 350 d.c., Papa Giulio I trasformò questa festa pagana in una festa cristiana, dichiarando il 25 dicembre anniversario della nascita di Cristo.