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Come si risolve il paradosso di Epimenide?
Se applichiamo la prima alternativa che determina la falsità della frase ( "NON tutti i Cretesi sono mentitori" ), Epimenide, per poter fare la sua dichiarazione, deve per forza appartenere al gruppo dei mentitori e quindi dichiara una frase falsa. In questa ipotesi tutto fila liscio e non vi è paradosso.
Qual è il paradosso di Creta?
Il paradosso del mentitore Secondo alcuni il cosiddetto "paradosso del mentitore" nacque proprio dall'affermazione di Epimenide che «tutti i Cretesi sono bugiardi»; essendo egli cretese avrebbe dovuto conseguentemente essere bugiardo e perciò l'affermazione è falsa poiché pronunciata da un bugiardo.
Qual è il paradosso della freccia di Zenone?
Ripensavo a Zenone ed al suo paradosso della freccia, quello secondo cui una freccia scoccata per raggiungere un obiettivo è di fatto sempre ferma in ogni istante se si accetta che il tempo è diviso in infiniti istanti e che la freccia occupi in ciascuno di questi istanti uno spazio pari alla sua dimensione.
Qual è il paradosso di Talete?
Esso afferma che non si può giungere all'estremità di uno stadio senza prima aver raggiunto la metà di esso, ma prima di raggiungerla si dovrà raggiungere la metà della metà e così via senza quindi mai riuscire nemmeno a iniziare la corsa.
Qual è il paradosso di Ulisse?
Il secondo lato del paradosso di Ulisse consiste nel fatto che la sua storia non ha nessun autore ma è semplicemente il risultato delle sue azioni: "possiamo sapere chi qualcuno è o fu solo conoscendo la storia di cui egli stesso è l'eroe - la sua biografia in altre parole" (H. Arendt, Vita activa, Milano 1989, pag.
Qual è il paradosso di Dummett?
Conoscete il paradosso di Dummett? Un critico d'arte torna nel passato per conoscere quello che diventerà il più famoso pittore del futuro. Ebbene, questo pittore quando incontra il critico dipinge quadri in verità molto mediocri, ben lontani dai capolavori che il futuro potrebbe conoscere.
Qual è il paradosso di Aristotele?
Quando il cerchio più grande compie una rotazione completa, la distanza percorsa dal suo perimetro è uguale alla sua circonferenza, ma, sorprendentemente, anche il cerchio più piccolo sembra percorrere la stessa distanza, nonostante la sua circonferenza sia inferiore. Questa discrepanza genera un paradosso.
Qual è il paradosso del nonno?
Il paradosso suppone che un nipote torni indietro nel tempo e uccida suo nonno prima che incontri sua nonna, dunque prima che possa sposarsi e avere discendenza. L'uccisione rende impossibile l'esistenza di figlio/a e quindi del nipote e dunque dello stesso viaggio nel tempo che determina l'assassinio del nonno.
Qual è il paradosso di Dio?
Paradosso: Assumendo l'esistenza del male in senso cristiano, o Dio non è onnipresente (altrimenti il maligno sarebbe una sua parte), o Dio non è onnipotente (in quanto il maligno esiste senza che sia sconfitto), o Dio non è infinitamente buono (poiché il maligno sarebbe una creazione di Dio o ne permette comunque l' ...
Qual è il paradosso della conoscenza?
Consiste, in sostanza, nello sfidare l'accettabilità della tesi di conoscibilità (è possibile, in principio, conoscere un fatto vero), comune a diversi indirizzi di pensiero, mostrando che implicherebbe l'onniscienza (tutti i fatti sono conosciuti, attualmente).
Qual è il paradosso di Euclide?
Una celebre nozione comune negli Elementi di Euclide afferma che «il tutto è maggiore della parte». Invece, nel piano esistono figure che sono uguali a loro sottoinsiemi propri (cioè figure che, opportune spostate, ricoprono solo una parte di sé stesse).
Quali sono i paradossi più famosi?
I due paradossi più famosi sono quelli del mentitore e di Achille e la tartaruga.
Qual è il paradosso di Parmenide?
Parmenide aveva sostenuto che l'essere è immobile, ossia che tutto ciò che è (cioè che esiste) non può essere in movimento. Questa affermazione, a ben vedere, ha dei risvolti stupefacenti, dal momento che essa implica che il movimento ricada nel non essere, ossia che il movimento non esista.
Qual è il paradosso del mentitore?
Il paradosso consiste nel fatto che la frase riportata sopra non può essere né vera, né falsa: se il mentitore dice la verità, allora non sta mentendo, ma egli stesso afferma di mentire! D'altra parte, se è vero che sta mentendo allora sta dicendo una cosa falsa, quindi la frase “Sto mentendo” è falsa, cioè…
Qual è il paradosso di Eubulide?
Paradosso del mentitore. Un uomo dice: "Ciò che ora sto dicendo è una menzogna". Se l'affermazione è vera, allora sta mentendo, anche se l'affermazione è vera. Se invece l'affermazione è falsa, allora l'uomo non sta effettivamente mentendo, anche se l'affermazione è una menzogna.
Qual è il significato del paradosso del coccodrillo?
Qualunque cosa faccia, il coccodrillo non mantiene la parola data. Se divora il bambino, fa sì che che la madre dica la verità, e quindi non mantiene la parola; se lo restituisce, fa sì che la madre dica il falso, e anche in questo caso non mantiene la promessa.
Qual è il paradosso della bugia?
Il Paradosso del Mentitore è uno dei dilemmi logici più antichi e intriganti, risalente all'antica Grecia. Il paradosso è semplice ma potentemente sconcertante: "Questa frase è falsa." Se la frase è vera, allora è falsa, ma se è falsa, allora è vera.
Come si risolve il paradosso di Achille e la tartaruga?
Il paradosso si risolve ricorrendo a un concetto matematico che gli antichi Greci non possedevano. La somma di infiniti addendi può infatti dare origine a un numero finito (la distanza che Achille percorrerà prima di raggiungere la tartaruga). Achille dunque raggiunge la tartaruga.
Che cos'è il paradosso di Bertrand?
Il paradosso di Bertrand consiste nel trovare la probabilità che una "corda aleatoria" di una circonferenza sia più lunga della lunghezza di uno dei lati del triangolo equilatero inscritto. Il problema prende il nome dal matematico francese Joseph Louis Bertrand, che analizzò il problema nel 1889.