Quale aspirina prendere in caso di infarto?

Domanda di: Ing. Irene Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
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La terapia di elezione prevede l'assunzione quotidiana di cardioaspirina (aspirina a basso dosaggio). Negli ultimi vent'anni, però, si è fatta strada un'altra categoria di antiaggreganti: gli inibitori del recettore P2Y12. L'effetto è analogo a quello garantito dall'«aspirinetta».

Che differenza c'è tra la cardioaspirina e aspirina?

La Cardioaspirina si differenzia dall'Aspirinetta non per il dosaggio, sempre 100 mg di principio attivo, ma dalla formulazione costituita da un rivestimento gastro-resistente.

Cosa fa l'aspirina al cuore?

Inibendo la coagulazione l'aspirina aiuta a ridurre il danno a cuore e cervello e a prevenire attacchi cardiaci e ictus.

Quanta aspirina in caso di infarto?

Raccomandazione 1 Nei pazienti con dolore toracico sospetto, al momento del primo contatto medico, in assenza di controindicazioni, deve essere somministrata aspirina in una formulazione ad assorbimento rapido (masticabile, alla dose orale di 150-300 mg o per via endovenosa alla dose di 250-500 mg).

Che farmaco prendere in caso di infarto?

I farmaci generalmente somministrati ai pazienti colpiti da un infarto possono includere: aspirina: ha proprietà anticoagulanti e contribuisce pertanto a mantenere il sangue più fluido; trombolitici: aiutano a dissolvere i coaguli di sangue che ostruiscono il normale afflusso di sangue al cuore.

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