Non esiste una regola fissa, ma solitamente si preferisce l'avambraccio esterno o il bicipite per il primo tatuaggio, poiché sono zone meno dolorose (basso livello di dolore, 2-4/10), facili da curare e versatili. Spesso si sceglie il braccio non dominante per comodità, o quello che si desidera mostrare di più.
[ gli arti ] Userai quindi il braccio destro per sferrare un attacco ed è quindi il braccio più attivo e dinamico, che parte a volte senza pensare, segue l'impulso e anche se pensa, parte diretto verso una nuova azione, deciso e determinato.
Per il primo tatuaggio, scegli aree meno dolorose come avambraccio, bicipite, spalla, polpaccio o coscia, ricche di muscoli e carne, per un'esperienza più gestibile. Evita zone molto sensibili come costole, clavicola, ginocchia, caviglie interne, mani e viso, e considera anche la visibilità in base al lavoro/stile di vita. Parla con il tatuatore per un consiglio personalizzato.
Ci sono punti dove il primo tatuaggio fa indubbiamente più male. Corri così il rischio di odiarlo dopo dieci minuti. Sul podio delle prime tre posizioni sicuramente c'è. L'avambraccio interno la caviglia interna o esterno per tatuaggi un po' più piccoli o anche l'avambraccio esterno.
Costole, caviglia, parte alta della schiena (ma non so se queste zone fanno male o no). Potresti anche fare il polso, a me non ha fatto male. Se è un tatuaggio piccolo non farà molto male. Più grande è il pezzo e più ombreggiature ci sono, più lungo è il lavoro e peggiore è il dolore.