Quale contratto è meglio assumere un pensionato?

Domanda di: Teseo De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Risposta: Occorre premettere che non c'è nessuna legge che vieti al pensionato di lavorare, con qualsiasi tipologia contrattuale. Il pensionato, quindi, può sia lavorare in proprio, che essere assunto come dipendente, o essere inquadrato come collaboratore.

Cosa succede alla mia pensione se riprendo a lavorare?

La percezione di eventuali redditi da lavoro comporta dunque la sospensione del trattamento pensionistico in tutte le circostanze, tranne una: la cumulabilità è infatti ammessa per redditi da lavoro occasionale che non superino complessivamente i 5.000 euro lordi l'anno.

Come si può assumere un pensionato?

Assumere un pensionato si può: il pensionato deve essere assunto in regola, quindi con un regolare contratto e non certamente in nero! La tipologia contrattuale viene decisa dall'imprenditore e dal pensionato di comune accordo, ma anche in questo non ci sono limiti: si può stipulare con Co.co.pro.

Quante tasse paga un pensionato che continua a lavorare?

Tasse se si lavora mentre si è già in pensione regole

del 27% per redditi compresi tra 15mila e 28mila euro; del 38% per redditi compresi tra 28mila e 55mila euro; del 41% per redditi compresi tra 55mila e 75mila euro; del 43% per redditi superiori ai 75mila euro.

Quanto diminuisce la pensione se lavoro?

Nel dettaglio, chi va in pensione prima dei 63 anni perde il diritto all'assegno previdenziale, laddove inizi come dipendente; questo invece perde il diritto al 50% della pensione che eccede la minima dell'INPS (che per il 2022 è pari a 524.35 euro mensili), qualora inizi un'attività lavorativa da autonomo.

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