Domanda di: Manuele Longo | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il dio egizio con la testa di ibis è Thot (o Thoth), venerato come la divinità della sapienza, della scrittura, della magia, della luna e della misurazione del tempo. Spesso rappresentato con corpo umano e testa di ibis, era considerato il protettore degli scribi e il misuratore del tempo.
Chi era il dio egizio dalla testa di ibis che annotava sui papiri?
Nel pantheon delle divinità egizie, Thot era tra le più popolari. Nei papiri e nelle decorazioni parietali lo riconosciamo come il dio che scrive, ha il corpo di uomo e la testa di ibis ed è sempre intento ad annotare gli anni di regno del faraone o i verbali dei processi alle anime.
Thot (scritto anche Toth o Thoth, o Theuth per i Greci, tutti dal greco Θώθ) è una divinità egizia che appartiene alla religione dell'antico Egitto, della sapienza, della scrittura, della magia, della misura del tempo, della matematica e della geometria.
La sua iconografia è ricca di riferimenti simbolici: spesso appare con corpo umano e testa di ibis, come uccello ibis o come babbuino. Quest'ultimo, in particolare, venne associato al dio Thot probabilmente per il suo verso e il concitato gesticolare, da ricondursi alle spiccate capacità comunicative dell'animale.
Anubi è tradizionalmente rappresentato con il corpo umano e la testa di un cane o sciacallo. Sebbene il colore nero che lo caratterizza possa sembrare riferirsi alla realtà fisica dell'animale, in realtà è un simbolo di rinascita e rigenerazione.