Quale è la differenza tra contributi figurativi e contributivi?

Domanda di: Dr. Valdo Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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I contributi effettivi si riferiscono a un periodo in cui il lavoratore è regolarmente impiegato, mentre quelli figurativi riguardano quei periodi in cui, per diversi motivi, non è possibile lavorare.

Che valore hanno i contributi figurativi ai fini pensionistici?

La domanda che molti lavoratori e responsabili HR si pongono è: qual è la reale valenza dei contributi figurativi INPS? La risposta è che i contributi figurativi sono utili a tutti gli effetti e concorrono, quindi, a determinare sia il diritto al ricevimento della pensione sia la misura dell'assegno stesso.

Quanti anni di contributi figurativi si possono avere?

In ogni caso la contribuzione figurativa non può superare il limite di 5 anni in tutta la vita assicurativa.

A cosa servono i contributi figurativi?

I contributi figurativi INPS, secondo la definizione dell'ente stesso, “sono contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi durante i quali non ha prestato attività lavorativa né dipendente né autonoma, ha percepito un'indennità a carico dell'INPS, ha percepito retribuzioni in misura ridotta”.

Quali contributi figurativi si possono riscattare?

È possibile riscattare sia periodi per i quali vi sia stata omissione contributiva e sia già intervenuta la prescrizione di legge, sia periodi per i quali non esiste un obbligo assicurativo.

Differenza tra contributi figurativi e contributi effettivi: Chiarenza Giuseppe