Chi paga il TFR, l'azienda o l'Inps?

Domanda di: Umberto Lombardi  |  Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026
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Il pagamento del TFR dipende dalla dimensione dell'azienda e dalla sua solvibilità: solitamente paga il datore di lavoro, ma per le aziende con almeno 50 dipendenti il TFR viene versato al Fondo di Tesoreria INPS, che poi lo eroga. In caso di fallimento o insolvenza, interviene il Fondo di Garanzia INPS.

Quando è l'INPS a pagare il TFR?

La tempistica del pagamento TFR INPS varia molto: per i dipendenti privati il pagamento è spesso contestuale all'ultima busta paga o entro 45 giorni, mentre per i pubblici (TFS) i tempi si allungano notevolmente, da 12 mesi (per limiti età/servizio) a 24 mesi (per dimissioni/licenziamento) dalla cessazione, con possibili rateizzazioni oltre i 50.000€; in ogni caso, l'INPS ha termini di liquidazione specifici (es. 30 giorni per il Fondo di Tesoreria, 60 per il Fondo di Garanzia), ma le tempistiche reali possono variare in base alla complessità della pratica e alla corretta trasmissione dei dati.
 

Quando l'azienda versa il TFR all'INPS?

Il versamento del TFR all'INPS va effettuato ogni mese secondo i termini e le modalità previsti per i contributi obbligatori (indicazione nel modello DM10 e versamento col modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo).

Chi paga il TFR se l'azienda fallisce?

Il Tfr, in caso di fallimento aziendale, può essere pagato dal Fondo di garanzia Inps, assieme agli ultimi tre stipendi.

Cosa rischia il datore di lavoro se non versa il TFR?

Il datore di lavoro che non paga il TFR non rischia solo interessi: a cascata arrivano sanzioni INPS, multe ispettive e azioni esecutive che compromettono liquidità e reputazione aziendale.

TFR: chi lo paga ai dipendenti se l’azienda va in fallimento?