Se le forze di adesione prevalgono su quelle di coesione, il liquido tende a salire lungo il capillare, come con l'acqua che lo bagna (ascensione capillare). Se le forze di coesione prevalgono su quelle di adesione, il liquido tende a scendere lungo il capillare che non bagna (depressione capillare).
All'estremità arteriosa del capillare l'acqua, sotto la spinta della pressione idrostatica, esce dal capillare; all'estremità venosa prevale invece la pressione osmotica, per cui l'acqua viene richiamata verso l'interno del capillare.
Perché nei vasi capillari più sottili l'acqua sale maggiormente?
Nei tubi più sottili (capillari) l'acqua sale oltre il livello del liquido contenuto nel recipiente, più il tubicino è sottile, più sale. L'acqua sale di più lungo i capillari perché le sue molecole si “arrampicano” aggrappandosi alle pareti dei tubicini attraverso dei legami con le molecole del vetro.
Fenomeni di capillarità. - È noto che in due recipienti comunicanti tra loro un liquido sale alla medesima altezza, disponendosi in modo che le due superficie libere giacciano in uno stesso piano orizzontale (principio dei vasi comunicanti).
Quale proprietà dell'acqua provoca il suo innalzamento in un capillare?
La capillarità è un fenomeno dovuto all'effetto combinato di forze di adesione e coesione grazie al quale l'acqua può risalire le pareti di uno stretto recipiente, violando il principio dei vasi comunicanti.