Domanda di: Harry Martinelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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1991: MIPS Technologies produce la prima CPU a 64 bit, in qualità di terza revisione della loro architettura (di tipo RISC) MIPS, il modello R4000. La CPU viene resa disponibile nel 1991 e usata nelle workstation grafiche SGI a cominciare dalla serie Crimson, usando la versione a 64 bit del sistema operativo IRIX.
L'Intel 4004 è stato un microprocessore monolitico prodotto e commercializzato dalla Intel nel 1971. Ritenuto il primo microprocessore nella storia dell'informatica, è stato anche il primo prodotto da Intel, dato che inizialmente l'azienda produceva solo chip di memoria.
Un numero a 64-bit ha invece un numero di possibili combinazioni delle cifre 0 e 1 pari a 264, che dà una cifra complessiva pari a 18.446.744.073.709.551.616.
Perché i computer attuali sono quasi tutti a 64 bit?
I 64 bit sono essenziali quando il software deve gestire grandi quantità di dati: ad esempio l'elaborazione foto e video, il calcolo scientifico, i modelli 3D molto complessi o database veramente grandi. I 64 bit non servono a molto, invece, in quasi tutti gli altri casi.
Inoltre, per dirla in maniera molto semplice, il motivo per cui non esistono processori a 128 bit è che, sostanzialmente, non ne abbiamo bisogno. Se volessimo una CPU che gestisca singoli dati più complessi, questa dovrebbe avere anche una potenza tale da riuscire a farlo.