Domanda di: Ing. Marcella Carbone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il futuro dell'idrogeno è verde
L'idrogeno, risorsa cruciale per la transizione energetica, sarà sempre più abbondante e sostenibile: nel 2050 sarà prodotto per due terzi a partire da fonti rinnovabili, con un potenziale di produzione pari a circa venti volte il fabbisogno mondiale di energia.
L'idrogeno ha caratteristiche uniche che ne fanno un energy carrier ideale nello scenario della lotta al cambiamento climatico. Infatti l'idrogeno può essere convertito in energia elettrica con efficienze elevate e può essere trasportato via pipeline o in serbatoi in pressione.
Perché i veicoli del futuro non saranno a idrogeno?
Idrogeno infiammabile
L'idrogeno è altamente infiammabile, difficile da immagazzinare e rappresenta un rischio per la sicurezza in caso di incidente. Tuttavia, le case automobilistiche come Toyota insistono sul fatto che le auto elettriche a celle a combustibile sono sicure quanto i veicoli convenzionali.
Questa tecnologia rivoluzionaria è alimentata dalla reazione chimica che avviene tra idrogeno e ossigeno all'interno delle celle a combustibile, anziché dalla tipica combustione di propellenti fossili che avviene nei motori convenzionali.
L'idrogeno invece è un gas difficile da maneggiare perché, avendo una bassa densità energetica, deve essere molto compresso ad alte pressioni (da 350 a 700 bar) per essere stipato in un serbatoio in quantità sufficienti per alimentare una vettura.