Qual'è la principale causa di divorzio?

Domanda di: Dr. Samira Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La legge che regolamenta il divorzio (n. 898/1970) elenca tassativamente le cause che permettono ai coniugi di divorziare. Come detto la causa statisticamente prevalente che conduce al divorzio è la separazione legale dei coniugi, che deve durare sei mesi, che diventano dodici in caso di separazione giudiziale.

Cosa perde l'ex moglie con il divorzio?

Per l'ex marito e l'ex moglie si interrompono i doveri matrimoniali quali l'assistenza morale e materiale o la collaborazione tra coniugi. La moglie, inoltre, perde il diritto di utilizzare il cognome del marito salvo esplicita autorizzazione del Tribunale.

Quando un matrimonio è davvero finito?

Il divorzio (dal latino divortium, da di-vertere, “separarsi”), o scioglimento del matrimonio, è un istituto giuridico che decreta la fine di un matrimonio.

Quando il marito deve mantenere la moglie?

La risposta dei legali è che a dovere pagare gli “alimenti” è sempre il coniuge con il reddito più alto e, nelle famiglie italiane, il “primato” del reddito più alto il più delle volte lo detiene il marito e deve mantenere la moglie quando c'è una disparità di reddito.

Quando è il momento di divorziare?

Quando i conflitti fra i partner diventano insanabili e ci troviamo di fronte alla violenza assistita, non è solo necessario, ma è doveroso separarsi. Proteggere i minori dalle insanabili e disastrose conseguenze della vita in un ambiente violento, deve avere la priorità su tutto.

CONVIENE DIVORZIARE o restare SEPARATI? | Avv. Angelo Greco