Niente affatto; in Italia si conquista con l'accento e quello toscano, seguito dal milanese, vince su tutti. Il portale SugarDaddy ha indetto un sondaggio fra i suoi iscritti per vedere quale fosse l'accento italiano che conquista di più, ed è risultato che a vincere, con una percentuale del 39% è il dialetto toscano.
Non è un mistero che l'italiano (antico e moderno) sia legato in modo profondo al volgare fiorentino, che già dal Medioevo ebbe una ricca letteratura, che nel giro di qualche secolo divenne il modello letterario a cui si rifecero tutti i letterati della Penisola.
“l'italiano di pronuncia standard è una realtà linguistica in buona parte astratta, comunque nettamente minoritaria nell'uso effettivo posseduto solo dal l'1% della popolazione italiana”. E aggiunge: “in Italia, chi più chi meno, tutti parlano con qualche venatura regionale.
nelle parole tronche l'accento sull'ultima sillaba (mercoledì, virtù); nelle parole piane l'accento va sulla penultima sillaba (libro, giornale); nelle parole sdrucciole l'accento va sulla terzultilma sillaba (zucchero, origine); nelle parole bisdrucciole l'accento va sulla quartultima sillaba (parlamene, verificano).
nelle seguenti parole formate da una sola sillaba: dà, dì, è, là, lì, né, sé, sì, tè, ciò, già, giù, più, può, scià. Ma attenzione: le prime nove parole di questa lista hanno dei corrispettivi che vanno scritti senza accento.