Qual'è l'equivoco nato tra Renzo e l'avvocato?

Domanda di: Diana De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il problema della giustizia viene però sviluppato qui attraverso un equivoco comico: Renzo, intimorito di fronte a quello che crede essere un “signor dottore”, domanda se minacciare un curato, affinché non celebri un matrimonio, sia un crimine.

Quale equivoco vi è alla base del colloquio tra Renzo e l Azzecca-garbugli che cosa pensa l'avvocato a proposito di Renzo in un primo momento?

Colloquio tra Renzo e l'avvocato: l'equivoco

L'avvocato cade in un equivoco e pensa che Renzo sia un bravo, quindi gli dice di aver fatto bene a rivolgersi a lui e si alza, cercando qualcosa tra i documenti sul tavolo.

Quale equivoco e alla base del dialogo tra Renzo e Azzecca-garbugli?

Ha qui inizio il tragicomico equivoco tra Renzo e l'Azzecca-garbugli che, credendo che il giovane si sia camuffato tagliandosi il ciuffo che contraddistingue i bravi, si complimenta con lui per la sua astuzia.

Per quale motivo l'avvocato da per scontato che Renzo sia un criminale?

Più avanti nel capitolo si capirà infatti che Azzeccagarbugli è un avvocato corrotto, asservito al potere ed è più abituato a difendere i colpevoli che gli innocenti. Dà quasi per scontato che anche Renzo sia un malfattore, un bravo, e cerchi di scamparsela da una delle sue malefatte.

Cosa porta Renzo all'avvocato?

Renzo e Lucia parlano con Agnese, la madre della giovane sposa, che suggerisce di rivolgersi ad un uomo di legge per trovare un “bandolo..un parere, una parolina d'un uomo che abbia studiato“. Renzo accetta il consiglio e Agnese gli prepara i capponi da portare all'avvocato.

Renzo e Azzeccagarbugli: Riassunto e Spiegazione (I Promessi Sposi) Analisi Capitolo 3