Che cosa succede al reddito che non viene consumato?

Domanda di: Sig.ra Claudia Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Nel caso di beneficio non speso o non prelevato, a eccezione di arretrati, come previsto dal decreto interministerale 2 marzo 2020, viene operata una decurtazione, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.

Cosa succede se non si spendono i soldi del reddito?

Devi fruire del contributo mensile che ti spetta in base al beneficio annuale a cui hai diritto entro il mese successivo a quello di erogazione. Se non ne spendi o prelevi una parte, infatti, l'importo non utilizzato viene sottratto dalla mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio.

Cosa succede se non viene speso il reddito di cittadinanza?

L'importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato. Fanno eccezione gli importi ricevuti a titolo di arretrati.

Quanto può rimanere sul reddito di cittadinanza?

L'importo sottratto, si ricorda, non può comunque superare il limite del 20% del beneficio mensile spettante nel mese precedente. Inoltre, la decurtazione non opera se di ammontare inferiore al 20% del beneficio minimo, calcolato su base mensile.

Chi deve restituire il reddito di cittadinanza?

Alla domanda “Chi deve restituire il reddito di cittadinanza” la risposta è solo una: gli evasori, dunque, i percettori indebiti della misura che hanno beneficiato del sostegno anche se non erano in linea con i requisiti, togliendo magari aiuti ad altre famiglie in vera difficoltà.

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