Il medico principale per la diagnosi e cura delle intolleranze alimentari è il gastroenterologo, spesso coadiuvato da un nutrizionista o allergologo. Queste figure professionali gestiscono disturbi come l'intolleranza al lattosio o al glutine tramite test specifici, visite mirate e piani alimentari personalizzati.
Chi è lo specialista delle intolleranze alimentari?
L'intolleranza al lattosio e l'intolleranza al glutine (celiachia) sono le uniche intolleranze alimentari riconosciute scientificamente ed entrambe vengono diagnosticate attraverso test specifici effettuati da un gastroenterologo.
Attraverso gli esami del sangue è possibile ricercare anche l'intolleranza ad altri alimenti, attraverso un test specifico in grado di rilevare in 108 alimenti le proteine alimentari che scatenano reazioni avverse da parte dell'organismo.
Le intolleranze alimentari più frequentemente associate alla diarrea sono quelle al lattosio, al fruttosio e al sorbitolo. In questi casi, la presenza di zuccheri non digeriti nell'intestino richiama acqua e aumenta la motilità intestinale, portando a diarrea improvvisa dopo mangiato.
Le intolleranze alimentari possono causare tachicardia?
Alcune intolleranze, come quelle a sostanze farmacologiche come la caffeina, possono causare sintomi come tachicardia e reflusso. Sebbene le intolleranze tendano a persistere nel tempo, è spesso possibile identificare una "dose soglia", permettendo di consumare piccole quantità dell'alimento senza gravi conseguenze.