Quale obiettivo deve avere la pena di un condannato?
Domanda di: Ing. Isira Lombardo | Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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In base all'art. 27 della Costituzione italiana, la pena di un condannato deve tendere principalmente alla rieducazione e al reinserimento sociale, vietando trattamenti disumani. Non è considerata una vendetta, ma un percorso che concilia la funzione retributiva (espiazione) con la prevenzione generale e speciale, garantendo la dignità umana.
La nostra Costituzione cristallizza nell'art. 27 il significato di responsabilità penale e la funzione della pena e recita al comma 3 “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso d'umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Secondo la teoria della prevenzione generale, la pena ha la funzione di eliminare o attenuare le verosimili cause della criminalità mediante attività di carattere legislativo, amministrativo, sociale e culturale; rivolte a tutti i consociati, rendendo i cittadini partecipi convinti dei valori sociali su cui si fonda ...
Una pena detentiva, in diritto, indica un tipo di pena consistente nella privazione della libertà personale del condannato, protratta per un periodo di tempo determinato, per tutta la vita o a tempo indeterminato (sicché la fine è stabilita durante l'esecuzione, in base al comportamento del condannato).
Che cosa significa "Condanna (diritto penale)"? Nel processo penale, con la condanna viene dichiarata la colpevolezza dell'imputato al di là di ogni ragionevole dubbio: può essere pronunciata con sentenza o con decreto, e di conseguenza andrà applicata la relativa pena.