Quale olio non va bene per friggere?

Domanda di: Dott. Rosita De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026
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Per friggere, è fondamentale evitare oli con un punto di fumo basso e alto contenuto di grassi polinsaturi, che si ossidano facilmente diventando tossici. I peggiori oli per friggere includono olio di girasole, olio di soia, olio di mais e olio di colza, a causa della loro instabilità alle alte temperature.

Quali sono gli oli da evitare?

Quali fanno bene e quali evitare

Sono invece da limitare o evitare gli oli naturalmente ricchi di acidi grassi saturi e quelli sottoposti a frazionatura per aumentarli, e gli oli idrogenati.

Che olio usano gli chef per friggere?

Gli chef usano principalmente olio di arachidi e olio di girasole alto oleico per friggere, perché entrambi hanno un alto punto di fumo (sopra i 180°C) e un gusto neutro, permettendo di raggiungere le temperature necessarie senza alterare il sapore degli alimenti e resistendo meglio all'ossidazione. L'olio di semi di girasole (specie nella versione alto oleico) è spesso preferito per il suo profilo di grassi stabili e il costo, mentre l'olio di arachidi è un classico, sebbene potenzialmente allergizzante.
 

L'olio extravergine di oliva è adatto per friggere?

La risposta è SI. L' extravergine è ideale per la frittura perché il suo punto di fumo è di circa 210° in confronto ad altri olii che lo raggiungono a temperature più basse ( Es: l'olio di girasole circa 130°, l'olio di arachidi 180°, l'olio di soia 130°).

Qual è il peggior olio per friggere?

Gli oli da non usare mai per friggere

“Evita oli come quello di girasole, di soia o di canola, perché sono ricchi di acidi grassi polinsaturi che possono diventare tossici ad alte temperature”, conclude.

Basta friggere le PATATE! Non faccio più torte salate! Me l'ha insegnato uno chef turco! Crea dipend