L'ansia non è prodotta da un singolo organo, ma origina nel cervello (in particolare nell'amigdala e nell'ipotalamo) che interpreta il pericolo e attiva il sistema nervoso, stimolando le ghiandole surrenali a rilasciare ormoni dello stress come cortisolo e adrenalina. Questi ormoni innescano reazioni fisiche in tutto il corpo.
A lungo andare, un'elevata quantità di cortisolo indebolisce il sistema immunitario, compromettendo le nostre capacità di difesa, e causa fenomeni infiammatori e ossidativi, a cominciare dal cervello, con manifestazioni come insonnia, peggioramento dell'ansia, mal di testa.
Il cortisolo è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali che viene normalmente prodotto in risposta a stimoli stressanti e che, in presenza di stati di ansia duraturi e di altre condizioni, può essere presente nell'organismo in concentrazioni più elevate della norma.
Una recente review conferma l'efficacia del magnesio per alleviare i sintomi dei disturbi ansiosi e della sindrome premestruale. La sua efficacia è inoltre rafforzata dall'abbinamento con la vitamina B6.
Quando il cervello percepisce una minaccia (anche solo psicologica), attiva il sistema nervoso autonomo (SNa) e in particolare la risposta "lotta o fuggi". Questo stato di allerta altera la motilità intestinale, la produzione di enzimi digestivi e il flusso sanguigno verso il tratto gastrointestinale.