Storicamente, il principale e costante alleato della Serbia è stato l'Impero russo (e successivamente la Russia post-sovietica). La Russia ha sostenuto la Serbia nei Balcani per ottenere influenza nel Mediterraneo e proteggerla dall'espansionismo austriaco, specialmente prima e durante la Prima Guerra Mondiale.
La Russia, temendo un'altra umiliazione nei Balcani, confermò la protezione alla Serbia: di conseguenza quest'ultima rifiutò il nuovo ultimatum austriaco e così il sistema della alleanze scattò in modo automatico con la Germania in supporto all'Austria-Ungheria e la Francia in appoggio alla Russia.
Fino al 1992 la Serbia fa parte della Jugoslavia, per essere successivamente ridotta alla sola Unione Statale di Serbia e Montenegro; in seguito al referendum del 21 maggio 2006 il Montenegro sceglie l'indipendenza e la Federazione viene sciolta, trasformando anche la Serbia in Stato sovrano.
La situazione militare della Serbia si aggravò specialmente con la fine del 1915 e il coinvolgimento della Bulgaria, che intendeva vendicare la sconfitta della Seconda guerra balcanica, e che si era alleata a Germania, Austria-Ungheria e Impero ottomano.
La motivazione principale per cui si diede inizio ai bombardamenti fu il rifiuto di Slobodan Milošević, presidente della Repubblica serba, di trattare con gli albanesi del Kosovo e la comunità internazionale per firmare una tregua alla guerra avviata nel 1998 e porre fine alla pulizia etnica contro la popolazione ...