Il pianto di Paolo nel Canto V dell'Inferno rappresenta l'eterna disperazione per la tragica fine della passione amorosa, un dolore viscerale che accompagna il ricordo del peccato e la condanna eterna. Il suo pianto silenzioso, mentre Francesca parla, sottolinea la profonda commozione, il tormento e la passività di fronte a una colpa che, pur punita, li tiene uniti.
Qual è il significato del pianto di Paolo che accompagna le parole di Francesca?
L'amore come lussuria
La risposta di Francesca è stata accompagnata dal pianto di Paolo. Entrambi rimpiangono la fine tragica del loro amore colpevole. Di fronte a ciò Dante viene meno per la “pietade” come chi esala l'ultimo respiro.
Il verso «Amor ch'a nullo amato amar perdona» è stato oggetto di varie interpretazioni. La più comune è che l'Amore non «perdona» nel senso di “non risparmia” a «nullo amato» a nessuna persona che riceve Amore di «amare», ossia di non riamare a sua volta.
139-142) 🥺 Paolo e Francesca versano lacrime amare per la sciagurata fine fatta e per il ricordo del caro prezzo della passione, una passione divampata su un libro, su una lettura romanzesca, di amor cortese e cavalleria.
I due vennero sorpresi da Gianciotto che li trafisse con la spada. Dante colloca Paolo e Francesca nell'Inferno tra i lussuriosi, condannati alla dannazione divina ma con i suoi versi li ha spinti all'eterna commemorazione, elevandoli a simboli dell'amore.