Quale strumento ha sostituito il pianoforte?

Domanda di: Lauro Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 9 novembre 2023
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Si tratta del clavicembalo, strumento che viene ancora oggi usato per eseguire musica antica

musica antica
Per musica antica si intende generalmente la musica colta composta in Europa tra il Medioevo ed il Rinascimento; frequentemente, soprattutto nell'area anglosassone (dove il concetto di early music è nato), si include in questo termine anche la musica del XVII secolo e della prima metà del XVIII.
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e il cui suono ha anticipato la ricchezza dinamica del pianoforte moderno.

Come si chiama il vecchio pianoforte?

Nei primi anni di vita il pianoforte veniva comunemente chiamato fortepiano. Era costruito interamente in legno e i martelletti erano ricoperti di pelle anziché di feltro, la sonorità era lieve e cristallina. Il primo e più importante tra i costruttori di pianoforti fu il padovano Bartolomeo Cristofori (1655-1731).

Come si è evoluto il pianoforte?

L'antenato del pianoforte è il clavicembalo che è simile per struttura ma che ha una meccanica che funziona in maniera completamente diversa. Infatti, nel clavicembalo, le corde non vengono percosse, ma solamente pizzicate da un plettro.

Cosa c'era prima del clavicembalo?

I primi derivano dal salterio, nel quale il suonatore pizzica le corde con un plettro, i secondi dal salterio a percussione (tympanon), nel quale le corde sono percosse con leggeri martelletti: questa origine è segnalata dal 1511 nel trattato Musica getutscht di Sebastian Virdung.

Che differenza c'è tra il pianoforte e il fortepiano?

La sua caratteristica rispetto al moderno pianoforte è di essere interamente in legno, o tutt'al più con alcune strutture interne metalliche (sicuramente l'uso di elementi in ghisa o altri materiali indeformabili è peculiare del pianoforte moderno).

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