In italiano, non esiste un singolo verbo in assoluto che non si può coniugare, ma esistono verbi difettivi che mancano di alcune forme o tempi (es. calere, splendere spesso difettano di passato remoto o participio). Inoltre, i modi indefiniti (infinito, gerundio, participio) non si coniugano per persona, mentre i verbi impersonali (es. piovere) si usano quasi solo alla 3ª persona singolare.
Alcuni verbi come competere, concernere, convergere, dirimere, discernere, esimere, incombere, inerire, soccombere, splendere, transigere non hanno il participio passato, quindi non possono formare i tempi composti. Un povero consunto vestitino di casa (I.
I verbi essere e avere hanno una CONIUGAZIONE PROPRIA, perché non appartengono a nessuna delle tre coniugazioni ( - are, - ere, - ire). Quando questi verbi sono usati da soli si dice che hanno SIGNIFICATO PROPRIO: il verbo essere esprime uno stato, un modo di essere; il verbo avere esprime un possesso.
Nella lista dei verbi difficili da coniugare non poteva mancare nuocere, caratterizzato dalla presenza di due forme possibili per alcune persone del presente indicativo (io nuoccio o noccio, noi nuociamo o nociamo, voi nocete o nuocete, essi nocciono o nuocciono).