Domanda di: Cosetta De luca | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il caffè prima delle analisi del sangue può alterare principalmente i livelli di glicemia, colesterolo, trigliceridi e alcuni ormoni come adrenalina, noradrenalina e dopamina. È fondamentale evitarlo nelle 8-12 ore precedenti il prelievo per garantire l'accuratezza dei risultati, poiché la caffeina stimola il metabolismo e altera temporaneamente i valori di grassi e zuccheri.
❌☕ Il caffè, in modo particolare, altera i valori a livello ematico delle catecolamine tipo adrenalina, noradrenalina, dobutamina, dopamina. In alcuni casi può essere sconsigliato anche se vengono dosati altri ormoni. L'assunzione del caffè può anche alterare l'esito del risultato del colesterolo.
Ma quanto dura esattamente l'effetto della caffeina? In media, la sua “emivita”, ovvero il tempo necessario perché la concentrazione nel sangue si riduca del 50%, è di circa 3-5 ore.
Vi è accordo unanime sull'opportunità che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8 – 12 ore. In questo periodo possono essere assunte solo modiche quantità di acqua e devono essere assolutamente escluse bevande zuccherate, alcolici, caffè, fumo.
A differenza di quello che dice un noto epidemiologo, che il caffè amaro fa aumentare la glicemia, ho dimostrato come la mia glicemia a digiuno, e dopo il caffè non sia aumentata.