Quali atti si possono impugnare?

Domanda di: Fernando Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Impugnazione giurisdizionale
Sono impugnabili solo gli atti che contengono una manifestazione di volontà dell'autorità; non i pareri che preludono alla decisione finale.

Quale atto non è impugnabile?

Anche gli atti confermativi ed esecutivi non sono impugnabili, perché in nulla innovano le situazioni giuridiche, limitandosi a ribadire e mantenere ferma una precedente determinazione, nel caso dell'atto confermativo, e ad eseguire semplicemente un precedente atto, per gli atti esecutivi.

Quando si impugna un atto?

Possono essere impugnati solo quegli atti in cui ci sia una chiara manifestazione di volontà dell'autorità. L'impugnazione deve essere effettuata tramite un assistente legale, che presenterà ricorso indicando le motivazioni per cui l'atto venga impugnato e richiedendo un eventuale risarcimento danni.

Quanti tipi di ricorsi ci sono?

Vi sono quattro tipi di ricorsi amministrativi: il ricorso gerarchico proprio, il ricorso gerarchico improprio, il ricorso in opposizione e il ricorso straordinario al Capo dello Stato.

Quali sono gli atti non definitivi?

Sono atti non definitivi quelli per i quali è possibile la rivisitazione da parte dell'autorità che ha emanato l'atto o di quella ad essa gerarchicamente subordinata. Contro gli atti non definitivi sono esperibili i ricorsi amministrativi ordinari mentre il ricorso straordinario al Capo dello Stato è inammissibile.

L'impugnazione del licenziamento