Domanda di: Terzo Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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In Italia, secondo l'art. 514 c.p.c. e le norme sull'impignorabilità, i beni in casa che non possono essere pignorati includono oggetti indispensabili per la vita quotidiana e il sostentamento, come letti, tavoli, armadi, frigoriferi, lavatrici, fornelli, indumenti, biancheria e beni con valore morale/affettivo (es. anello nuziale).
"Il codice li chiama 'beni assolutamente impignorabili' e sono: letti, tavoli da pranzo con le relative sedie, armadi guardaroba, cassettoni, frigorifero, stufe, fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, lavatrice, utensili di casa e di cucina insieme ad un mobile idoneo a contenerli" si legge sul portale.
l'anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli e le sedie (a meno che non abbiano un significativo pregio artistico o di antiquariato) i beni commestibili e i combustibili che siano necessari al debitore a mantenersi per un mese.
Per quanto riguarda i beni mobili non sono pignorabili gli oggetti sacri o che servono ad esercitare il proprio culto, l'anello nuziale, i vestiti e la biancheria, i letti, i tavoli e le sedie necessari per consumare i pasti, gli armadi, gli elettrodomestici come frigorifero, stufe e fornelli da cucina, lavatrice etc.
Per rendere i beni impignorabili con il fondo patrimoniale possono essere vincolati ai soli bisogni familiari. Possono farlo entrambi o uno dei due coniugi, ma anche un soggetto terzo. In questo caso, serve un atto pubblico o testamento per costituire tale soggetto.