Le conserve casalinghe a basso contenuto di acido (pH > 4.6), specialmente quelle sott'olio, in salamoia o sottovuoto, presentano il maggior rischio di botulino. I prodotti più pericolosi includono olive, funghi, cime di rapa, verdure miste sott'olio, oltre a carne e pesce in salamoia.
Sono a rischio, invece, le conserve e le semi-conserve non acide o che non hanno subito trattamenti di acidificazione/fermentazione, i prodotti sott'olio e quelli privati dell'ossigeno.
Per evitare la formazione della pericolosa tossina bisogna acidificare le conserve con aggiunta di aceto (ph 4.5), di modo da impedirne la produzione. Va tenuto presente che la tossina botulinica è distrutta dal calore ma le spore resistono all'ebollizione.
Il tonno in scatola è sterilizzato industrialmente, quindi non sviluppa tossina botulinica dopo l'apertura. Tuttavia, senza olio può deteriorarsi; meglio consumarlo entro 2-3 giorni.
Cambiamenti nell'odore: se l'olio ha un odore strano o sgradevole, potrebbe essere un segno di contaminazione da botulino. Consistenza anomala: se noti una consistenza strana, come la formazione di grumi o separazione dell'olio, è meglio non consumare il prodotto.