I conti correnti italiani non devono essere dichiarati nel modello 730 o Redditi (quadro RW). Questo è valido a prescindere dal saldo, poiché l'Agenzia delle Entrate riceve direttamente le informazioni dalle banche. Per i conti all'estero, l'esonero dal monitoraggio fiscale si applica solo se la giacenza media annua è inferiore a 5.000€ e il saldo massimo non supera i 15.000€.
L'obbligo di compilare il Quadro RW (Modello Persone Fisiche) o Quadro W (Modello 730) scatta anche in caso di detenzione di un conto estero, tuttavia esso viene escluso per i depositi e conti correnti bancari il cui valore massimo complessivo, raggiunto nel periodo d'imposta, non sia superiore a euro 15.000.
L'Amministrazione finanziaria, infatti, ha un limite ben definito entro cui può effettuare accertamenti sui conti correnti: di norma, il termine massimo è di 5 anni, calcolati a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi.
Perché non tenere troppi soldi sul conto corrente?
Non tenere troppi soldi sul conto corrente è importante perché l'inflazione erode il potere d'acquisto, si perdono opportunità di rendimento, si pagano costi e imposte (imposta di bollo sopra i 5.000€), si rischia di superare i 100.000€ garantiti dal Fondo Interbancario e si attirano controlli fiscali (risparmiometro) e potenziali pignoramenti per debiti, suggerendo invece di investire la liquidità in eccesso.