Quali conti correnti non vanno dichiarati?

Domanda di: Marcella Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026
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I conti correnti italiani non devono essere dichiarati nel modello 730 o Redditi (quadro RW). Questo è valido a prescindere dal saldo, poiché l'Agenzia delle Entrate riceve direttamente le informazioni dalle banche. Per i conti all'estero, l'esonero dal monitoraggio fiscale si applica solo se la giacenza media annua è inferiore a 5.000€ e il saldo massimo non supera i 15.000€.

Quali conti non vanno dichiarati?

L'obbligo di compilare il Quadro RW (Modello Persone Fisiche) o Quadro W (Modello 730) scatta anche in caso di detenzione di un conto estero, tuttavia esso viene escluso per i depositi e conti correnti bancari il cui valore massimo complessivo, raggiunto nel periodo d'imposta, non sia superiore a euro 15.000.

Quando il fisco controlla i conti correnti?

L'Amministrazione finanziaria, infatti, ha un limite ben definito entro cui può effettuare accertamenti sui conti correnti: di norma, il termine massimo è di 5 anni, calcolati a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Quanti soldi si possono tenere sul conto corrente senza pagare tasse?

Qui si pagherà l'imposta di bollo solo sull'altro se la giacenza media superiore a 5.000 euro, mentre per il conto in negativo non è dovuta l'imposta.

Perché non tenere troppi soldi sul conto corrente?

Non tenere troppi soldi sul conto corrente è importante perché l'inflazione erode il potere d'acquisto, si perdono opportunità di rendimento, si pagano costi e imposte (imposta di bollo sopra i 5.000€), si rischia di superare i 100.000€ garantiti dal Fondo Interbancario e si attirano controlli fiscali (risparmiometro) e potenziali pignoramenti per debiti, suggerendo invece di investire la liquidità in eccesso.

LA GUIDA DEFINITIVA:CONTO ESTERO.QUANDO VA DICHIARATO?COSA RISCHIO SE NON DICHIARO? TASSE DA PAGARE?