Quali contratti di affitto si possono scaricare?

Domanda di: Dr. Alessio Testa  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Per i contratti di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti stipulati o rinnovati è prevista la seguente detrazione ai fini Irpef: 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro; 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro.

Quando si può scaricare l'affitto di casa?

Fino alla data del 31 dicembre 2021 rientrano in questo beneficio i soggetti compresi tra i 20 e i 30 anni, per i quali spetta (per i primi tre anni di contratto stipulato ai sensi della legge 431/98) una detrazione fissa di 991,60 euro, a patto però che il loro reddito complessivo non sia superiore a 15.493,71 euro.

Come scaricare affitto dalle tasse?

La detrazione per le spese di affitto (o canone di locazione) dell'abitazione principale rientra tra le detrazioni fiscali da richiedere tramite la dichiarazione dei redditi con il modello REDDITI o Modello 730, che permette di “scaricare dalle tasse” l'affitto pagato nell'anno precedente.

Quali sono i contratti di locazione in regime convenzionale?

Trattasi di contratti stipulati in base ad accordi locali tra organizzazioni della proprietà edilizia e organizzazioni dei conduttori, solitamente della durata di tre anni rinnovabili per altri due, nei quali si fa espresso riferimento a limiti di canoni compresi in parametri riferiti al tipo di immobile e all' ...

Che differenza c'è tra canone concordato e cedolare secca?

La cedolare secca è un'unica tassa con tassazione pari a: 21% del canone annuo qualora il contratto di affitto sia a canone libero. 15% se è a canone concordato.

DETRAZIONE AFFITTO 730