Domanda di: Dr. Morgana Caputo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il protocollo prevede una visita cardiologica in un anno e poi controlli dal medico di base per i pazienti di grado C, se restano stabili e non emergono nuovi sintomi; per i pazienti di livello intermedio B sono raccomandate due visite cardiologiche a distanza di sei mesi nel primo anno e quindi un controllo annuale; ...
L'esame richiede l'iniezione del mezzo di contrasto per via endovenosa ed è un esame diagnostico velocissimo (10 secondi circa) che permette con assoluta precisione di valutare la pervietà degli STENT dell' arteria coronaria.
Dopo l'angioplastica coronarica il paziente viene ricoverato per un giorno; durante il ricovero viene tenuta sotto controllo la frequenza cardiaca e la pressione, monitorando anche il braccio o l'inguine per eventuali emorragie. ... Come si esegue
Dopo l'angioplastica la coronaria che ha subito l'intervento può restringersi o bloccarsi di nuovo, spesso anche già dopo sei mesi dall'intervento. Questa complicazione è detta restenosi. Se l'intervento non prevede l'uso dello stent (tubicino retiforme), 4 pazienti su 10 soffriranno di restenosi.
I farmaci antiaggreganti prescritti in associazione all'aspirina sono gli inibitori del recettore P2Y12, ovvero il clopidogrel, il ticagrelor, ed il prasugrel. Nei pazienti con malattia coronarica cronica (angina stabile), il farmaco di scelta da associare all'aspirina è il clopidogrel (75 mg, una volta al giorno).