oltre che al diritto alla pace, allo sviluppo, all'assistenza umanitaria ed alla protezione dell'ambiente. Anche nel caso di questi diritti, oltre al divieto di ingerenze, è previsto un ruolo attivo dello Stato al fine di tutelare gli stessi.
A conferma che la guerra è interdetta dal vigente Diritto internazionale c'è l'Articolo 20 del Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966 che perentoriamente prescrive: “Qualsiasi propaganda a favore della guerra deve essere vietata dalle legge”.
Sulla base di questi criteri, sono state vietate esplicita- mente diverse armi nelle convenzioni internazionali tra cui le mine antiuomo, le armi a grappolo, le armi laser accecanti, i proiettili Dum-dum, le armi biologiche e le armi chimiche. Alcuni di questi divieti valgono anche come consuetudine internazionale.
Cosa hanno a che fare i diritti umani con la guerra?
Il diritto internazionale umanitario trova la sua applicazione principale durante lo svolgimento di un conflitto armato ed ha, come scopo primario, quello di limitare l'uso della violenza durante gli scontri al fine di proteggere tutti coloro che non prendono, o non prendono più, parte alle ostilità.
La guerra non è solo morte, distruzione e terrore, ma può avere anche effetti positivi ed essere necessaria per creare sviluppo, crescita e pace in tutti i luoghi del mondo. “Se vogliamo godere la pace, bisogna fare la guerra” citava l'autore latino Cicerone.