Quanti sono i decibel consentiti dalla legge?

Domanda di: Bibiana Messina  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Questa soglia può essere considerata il valore limite per tutelare tutti i cittadini, compresi quelli appartenenti alle categorie più a rischio. Qualora per varie ragioni il limite dei 40 dB non possa essere rispettato, gli esperti raccomandano, comunque, di non superare la soglia dei 55 dB.

Quale è il limite massimo di decibel?

La legge [1] stabilisce innanzitutto che, per evitare danni all'udito, il limite di esposizione quotidiana non può superare gli 87 decibel (dB) o i 140 dB di picco. Quindi il datore di lavoro deve fare tutto il possibile per evitare che nessun lavoratore sia esposto a rumori di questa intensità.

Quanti decibel sono consentiti di giorno?

I valori medi suggeriti dall'OMS sono di 55 dBA, ossia decibel ponderati, che considerano cioè la diversa sensibilità dell'orecchio alle diverse frequenze, nel periodo diurno (dalle 6 alle 22) e di 45 dBA in quello notturno (dalle 22 alle 6).

Quanti decibel sono consentiti in un condominio?

In mancanza di alcuna regolamentazione condominiale, trova applicazione l'art. 844 c.c., che pone il limite della «normale tollerabilità». I giudici hanno individuato questo limite nella soglia di 3 decibel oltre il rumore di fondo.

Come misurare i decibel con il cellulare?

OpeNoise è una applicazione Android per rilevare il rumore attraverso smartphone e tablet, sviluppata da Arpa Piemonte. L'applicazione consente la misurazione del livello sonoro e la sua composizione in frequenza. È inoltre possibile memorizzare i risultati di misura in un file di testo.

Rumori in condominio