Quali dolcificanti evitare?

Domanda di: Edvige Romano  |  Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026
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È consigliabile limitare o evitare dolcificanti artificiali come aspartame, sucralosio, acesulfame K, saccarina e ciclamati, spesso associati a rischi per la salute e scoraggiati dall'OMS. Da evitare anche lo sciroppo d'agave (alto fruttosio) e l'uso eccessivo di polioli (sorbitolo, maltitolo) che causano effetti lassativi.

Qual è il dolcificante più sano?

L'eritritolo è considerato uno dei dolcificanti più sicuri disponibili sul mercato. A differenza di altri zuccheri-alcol, che possono causare problemi digestivi come gonfiore e diarrea, l'eritritolo è generalmente ben tollerato dal sistema gastrointestinale.

Qual è il dolcificante più innocuo?

Tra i dolcificanti naturali più conosciuti troviamo eritritolo e stevia, entrambi ampiamente utilizzati come sostituti dello zucchero. Questi dolcificanti hanno un impatto glicemico molto basso, motivo per cui vengono spesso consigliati a chi vuole evitare picchi di zucchero nel sangue.

Quali dolcificanti sono sicuri?

In Italia, i dolcificanti autorizzati e ampiamente usati, che hanno dimostrato un profilo di sicurezza alimentare per le persone, sono l'aspartame, l'acesulfame k, la saccarina e polialcoli quali l'isomaltulosio, il maltitolo, l'isomaltitolo, il sorbitolo e lo xilitolo.

Quali edulcoranti evitare?

Non ci sono edulcoranti vietati universalmente, ma quelli da limitare includono l'aspartame per i fenilchetonurici, i polioli (come sorbitolo, xilitolo, eritritolo) se consumati in eccesso per problemi intestinali, e il sucralosio se riscaldato oltre i 120°C. L'OMS sconsiglia l'uso a lungo termine di dolcificanti non nutritivi, anche se approvati, per evitare di mantenere un desiderio di sapori troppo dolci e per potenziali effetti a lungo termine, anche se molti studi sono ancora in corso.

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