Quali domande giudiziali si possono trascrivere?

Domanda di: Irene Martini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il codice civile stabilisce, innanzitutto, che le domande giudiziali che devono essere trascritte nei pubblici registri sono quelle riguardanti i diritti stabiliti dall'articolo 2684 cc, cioè il diritto di proprietà o il diritto di usufrutto o uso.

Quali atti giudiziari si possono trascrivere?

le sentenze e gli atti in materia di controversie civili che definiscono, anche parzialmente, il giudizio; i decreti ingiuntivi esecutivi; i provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali; le sentenze che dichiarano efficaci nello Stato sentenze straniere.

Quali atti si possono trascrivere in conservatoria?

Nello specifico la nota di trascrizione in Conservatoria va fatta nei seguenti casi:
  • atti di compravendita immobiliare e mobiliare.
  • contratti che modificano i diritti di godimenti dei beni immobili (usufrutto, enfiteusi, etc)
  • rinuncia a usufrutto.
  • ipoteche.
  • pignoramenti.
  • servitù di passaggio.

Quando trascrivere domanda giudiziale?

Secondo giurisprudenza costante, la trascrizione della domanda è consentita nei soli e tassativi casi previsti, e può essere eseguita solo dopo la sua notifica.

Cosa si può trascrivere?

L'art. 2643 c.c. stabilisce quali sono gli atti che devono essere trascritti; ricordiamo, tra i tanti, i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili, o diritti reali di godimento sulla proprietà, o, ancora la comunione costituita per tali diritti.

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