Domanda di: Ing. Manuele Carbone | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Gli schiavi viaggiavano in pessime condizioni: erano incatenati e subivano abusi e violenze di ogni genere; per questo motivo il 20% degli schiavi moriva durante il viaggio oppure si suicidava al momento dell'imbarco o durante il viaggio, terrorizzati dal mare o dalle grandi navi o dai mercanti bianchi.
Gli schiavi domestici vivevano in condizioni migliori e spesso venivano affrancati, soprattutto in età imperiale, diventando liberti. La diffusione del cristianesimo contribuì a umanizzare il trattamento degli schiavi, ma non abolì la schiavitù, che fu confermata da imperatori cristiani come Costantino e Giustiniano.
Quali erano le condizioni di vita degli schiavi greci?
Lo schiavo, per definizione, non aveva alcun diritto, ma solo responsabilità penali. Non poteva possedere beni personali; inoltre, anche se aveva la facoltà di operare acquisti, non poteva però disporne come fosse di sua proprietà. Se aveva moglie e figli, il suo padrone poteva venderli senza nessun problema.
Erano spesso incaricati di compiere funzioni di maggiordomo, ricevevano gli invitati, raccoglievano la toga ed i calzari, preparavano il bagno caldo, insaponavano, risciacquavano ed asciugavano i padroni, e spesso lavavano loro i piedi.
Lo schiavismo interessò principalmente le zone in cui vi erano terreni fertili adatti per vaste piantagioni di prodotti molto richiesti, come tabacco, cotone, zucchero e caffè. Gli schiavi si occupavano dei lavori manuali: arare e raccogliere in questi vasti campi.