Quali farmaci favoriscono le cadute?

Domanda di: Sig.ra Cira Donati  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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I farmaci associati ripetutamente ad un maggior rischio di cadute sono principalmente quelli ad azione psicotropa come gli antipsicotici, gli antidepressivi e gli ansiolitici e quelli che agiscono a livello cardiovascolare, come i diuretici dell'ansa, gli inotropi positivi e gli antiaritmici di classe IA.

Cosa favorisce il rischio di caduta?

I luoghi più a rischio cadute sono la cucina e il percorso dal bagno alla camera da letto. È necessario proprio per questo fare un'attività di prevenzione, in modo da evitare il più possibile cadute pericolose o potenzialmente mortali: Svolgere attività fisica regolare.

Cosa significa quando una persona cade spesso?

Può derivare da diversi fattori, tra cui la disfunzione autonomica (spesso in relazione all'età, al diabete o danni cerebrali), ipovolemia, bassa gittata cardiaca, morbo di Parkinson, patologie metaboliche ed endocrine, uso di farmaci (in particolare: sedativi, antiipertensivi e antidepressivi).

Quando si cade all'improvviso?

«La causa più frequente è l'ipotensione, cioè un repentino abbassamento della pressione arteriosa che comporta un minore afflusso di sangue al cervello e un momentaneo blackout», prosegue l'esperto. Spesso accade per il caldo o la disidratazione, ma a volte può essere colpa anche dei farmaci.

Quando un paziente è a rischio caduta?

La somma dei punteggi ottenuti definisce il rischio di caduta: da 0 a 24 basso rischio, da 25 a 50 medio rischio, uguale o maggiore a 51 alto rischio. Interventi di livello a basso rischio: Identificare i bisogni di sicurezza del paziente e rendere l'ambiente sicuro.

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