Infatti una bombola piena (e che si sa essere piena) viene tenuta chiusa mentre quando è esaurita spesso avviene di lasciarla all'aperto, semichiusa. In queste condizioni una bombola può esplodere in quanto la modesta quantità di gas ancora presente all'interno si può incendiare.
La bombole di GPL sono contenitori assolutamente sicuri e solidi, a patto però che l'utilizzatore eserciti le minime accortezze di prudenza (che peraltro ogni tipo di prodotto richiede): nel caso di loro incorretta gestione, invece, le bombole di GPL possono determinare rischi per gli utilizzatori e per coloro che sono ...
I gas solubili, come cloro, ammoniaca e acido idrofluorico, causano gravi ustioni a occhi, naso, gola, trachea e grandi vie aeree dopo pochi minuti dall'esposizione. Inoltre, causano spesso tosse ed emissione di sangue con l'espettorato (emottisi). Sono anche frequenti conati di vomito e respiro affannoso.
Se è possibile farlo in sicurezza, chiudere la valvola della bombola: così facendo, si arresta il flusso di gas e di conseguenza l'incendio. Se invece non fosse possibile chiudere la valvola, si deve lasciare continuare la combustione del gas, fino a suo esaurimento, raffreddando la bombola con acqua.
Negli impianti funzionanti a gas metano ogni fuga di gas costituisce un grave rischio di esplosione: per innescarla è sufficiente una scintilla provocata da un elemento dell'impianto elettrico (anche dal solo campanello della porta) o l'accensione di un fiammifero.