Tra i fiumi con più residui di oro in Italia troviamo il Ticino
Ticino
Il Ticino (Tessin in tedesco e in francese, Ticìn, Tisín, Tesìn, Tsei o Tzìch in lombardo e in piemontese) è un importante fiume della Svizzera meridionale e dell'Italia settentrionale, il principale affluente del Po per volume d'acqua e in assoluto il secondo fiume italiano per portata d'acqua.
. Normalmente l'oro alluvionale si presenta in piccole lamine da 2 a 4 millimetri e si riesce a recuperarlo, in quanto l'oro ha un peso specifico molto elevato e si separa facilmente dalla sabbia.
La terra in assoluto più fertile è il Piemonte. Nelle valli che scendono dalle Alpi, si trovano numerosi giacimenti primari del metallo prezioso. Seguono la Liguria, la Lombardia e il Veneto. I posti più battuti dai cercatori esperti sono: il Ticino, l'Elvo, l'Orco e il Sesia.
La punta aurifera vista di fronte è un'area leggermente pendente verso il corso d'acqua ma di pochi gradi. Nelle fasi in cui il fiume ha poca acqua (estate, inverno) tende ad essere maggiormente emersa.
I cercatori d'oro amatoriali devono provvedere a richiedere al distretto minerario in Regione l'iscrizione all'albo (è gratuito). Legge regionale 23 febbraio 1981, n. 15 (aggiornata nel 2008). Norme per la disciplina dell'estrazione di minerali e fossili.
Tuttavia negli ultimi tempi questa attività sta tornando in auge proprio per il numero limitato di cercatori, la crisi economica e la possibilità di generare reddito con un investimento iniziale minimo. I cercatori con esperienza parlano di 38€ guadagnati con l'attività di ricerca per 8 ore di lavoro.