Domanda di: Ing. Gilda Palmieri | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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L'Operatore Socio-Sanitario (OSS) può eseguire medicazioni semplici e bendaggi non complessi su indicazione dell'infermiere, limitandosi a lesioni cutanee superficiali, non infette e, in particolare, lesioni da pressione di primo grado. Il suo ruolo include il supporto all'infermiere, la preparazione del materiale sterile, la detersione e l'applicazione di protezioni, il tutto focalizzato sulla prevenzione e monitoraggio.
L'OSS collabora con l'infermiere, assiste il paziente (posizionamento e supporto), può eseguire medicazioni semplici e bendaggi non complessi (nei limiti delle sue competenze) e, soprattutto, osserva e segnala prontamente qualsiasi segno di infezione o complicanza, contribuendo al mantenimento dell'integrità della cute ...
L'operatore socio sanitario non deve somministrare farmaci né effettuare medicazioni o iniezioni di lesioni di secondo grado o superiore. Non possono effettuare interventi di natura medica e/o chirurgica. Non è abilitato ad utilizzare un defibrillatore e quindi a praticare una rianimazione avanzata.
Mai. La somministrazione di insulina, le iniezioni sottocutanee e/o intramuscolari, somministrare genericamente o autonomamente i farmaci, sono tutte competenze del medico e dell'infermiere a cui l'OSS non può in nessun caso sostituirsi. Lo stesso vale per la rimozione o l'immissione di aghi per le flebo.
Assolutamente sì. Anzi, la prevenzione è un tema centrale e fondamentale nel ruolo dell'oss per il trattamento delle lesioni da pressione. L'oss deve attenersi, pertanto, a un protocollo specifico e seguire le procedure corrette.