La luna è un tema centrale nella poesia, spesso evocata come confidente, musa o simbolo di malinconia e sogno. Opere celebri includono Alla luna e Canto notturno di un pastore errante dell'Asia di Giacomo Leopardi, la poesia di Saffo Tramontata è la luna, e O falce di luna calante di Gabriele d'Annunzio.
gli studi astronomici restano lontani dalla contemplazione della giovinetta immortal (Canto notturno). La Luna, libera da ogni indagine scientifica è misterioso simbolo di alterità rispetto a tutto quello che è esperienza umana e, proprio per questo, interlocutrice dell'uomo sull'essenza stessa della vita.
Alla luna è una poesia in cui Leopardi affronta i temi della solitudine e della ricerca di consolazione nelle immutabili bellezze della natura, e riflette profondamente sul senso dell'esistenza umana.
A Napoli nell'agosto 1836 Giacomo Leopardi ricevette dal reggiano Prospero Viani (1812-1892) l'omaggio di un libretto di Versi alla Luna di moderni autori italiani, nel quale poteva trovare due poesie sue.
Nella poesia, quindi, la luna rappresenta il passaggio dalla giovinezza alla consapevolezza. È un simbolo che cambia: da luce ispiratrice diventa immagine di stanchezza, e poi, inaspettatamente, si rinnova. I grilli, invece, con il loro canto costante, diventano il segno che qualcosa resiste, nonostante tutto.