I reati perseguibili d'ufficio sono quelli più gravi per cui l'Autorità Giudiziaria deve procedere d'iniziativa, senza attendere una querela o istanza della persona offesa, in quanto lo Stato ha un interesse pubblico a perseguirli per tutelare la collettività (es. omicidio, rapina, stalking aggravato, reati sessuali su minori). Si contrappongono ai reati a querela di parte, meno gravi, che richiedono la manifestazione di volontà della vittima per essere perseguiti.
Un reato è procedibile d'ufficio quando l'Autorità Giudiziaria deve perseguirlo automaticamente, non appena ne viene a conoscenza, indipendentemente dalla volontà della vittima, poiché ritenuto più grave o di interesse pubblico, e richiede una denuncia (non una querela) per avviare il procedimento, con obbligo di denuncia per pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio. Esempi includono omicidio, violenza sessuale (in determinate circostanze), maltrattamenti in famiglia, estorsione, e stalking se la vittima è un minore o disabile.
Il furto resta procedibile d'ufficio, pertanto, se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza (art. 625, n.
Si procede d'ufficio se la minaccia è fatta in uno dei modi indicati nell'articolo 339(5), ovvero se la minaccia è grave e ricorrono circostanze aggravanti ad effetto speciale diverse dalla recidiva, ovvero se la persona offesa è incapace, per età o per infermità(6).