Il reverse charge è il metodo di applicazione dell'imposta per le operazioni aventi natura di acquisto intra-UE di beni e servizi. In questi casi, il meccanismo del reverse charge è applicato integrando la fattura ricevuta, dal fornitore UE, con l'imposta dovuta.
Le operazioni IVA per le quali è obbligatorio applicare il Reverse charge sono le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, territorialmente rilevanti in Italia, se rese da soggetti non residenti a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato.
Il reverse charge consiste nel trasferire il dovere del pagamento dell'IVA al cliente che si occupa del trasferimento dell'ammontare alle casse dello Stato. Usa i modelli di fattura per creare i tuoi documenti e usa le note per aggiungere eventuali informazioni aggiuntive.
I soggetti privi di partita IVA, ovvero, privati sono esclusi dal reverse charge. Quindi, ad esempio, sono escluse le operazioni poste in essere da un soggetto passivo IVA nei confronti di un privato (soggetto sprovvisto di partita IVA ovvero che non la utilizza ai fini dell'operazione di acquisto).
Il Forfettario che riceve una fattura con applicazione del reverse charge deve integrare la fattura e versare l'imposta entro il 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.